Cos’è e come si manifesta?
Il tumore all’esofago è una malattia maligna in cui alcune cellule della mucosa esofagea crescono in modo anomalo e incontrollato. È più frequente nella parte distale dell’esofago, legato pertanto ad una esposizione acida tipica delle Malattia da Reflusso Gastro Esofageo ma può svilupparsi in qualsiasi parte dell’esofago e, se non trattato, può metastatizzare ad altri organi.
Sintomi più comuni:
· Difficoltà a deglutire (disfagia), specialmente con cibi solidi
· Dolore o bruciore retrosternale
· Perdita di peso involontaria
· Raucedine o tosse persistente
· Rigurgito o sensazione di cibo bloccato
Che esami è necessario fare?
La diagnosi richiede diversi esami per confermare la presenza del tumore e definirne le caratteristiche.
Esame | Come si esegue | A cosa serve |
Esofagogastroduodenoscopia con biopsia | Introduzione di un tubo flessibile con telecamera attraverso la bocca fino all’esofago; prelievo di piccoli campioni di tessuto | Confermare la diagnosi e analizzare il tipo di tumore |
Ecoendoscopia | Endoscopia dotata di sonda ecografica | Valutare quanto il tumore penetra nella parete esofagea e la presenza di linfonodi sospetti |
TAC torace-addome | Imaging avanzato | Verificare l’estensione locale e la presenza di metastasi a distanza |
PET (Tomografia a emissione di positroni) | Iniezione di una sostanza radioattiva per evidenziare cellule tumorali attive | Ricercare metastasi non visibili con la TAC |
Esami del sangue | Prelievo di sangue | Valutare anemia, marker neoplastici, funzionalità degli organi e stato generale di salute |
Broncoscopia (se il tumore è vicino alla trachea) | Introduzione di una telecamera nelle vie aeree | Controllare eventuale invasione delle vie respiratorie |
Laparoscopia diagnostica (in casi selezionati) | Intervento mini-invasivo con piccole incisioni e telecamera | Valutare diffusione peritoneale o epatica. Permette anche di posizionare una digiunostomia nutrizionale |
Principali istologie del tumore dell’esofago
1. Adenocarcinoma esofageo
· Origine: Si sviluppa dalle cellule ghiandolari presenti soprattutto nella parte distale (inferiore) dell’esofago, vicino alla giunzione con lo stomaco.
· Fattori di rischio:
o Malattia da reflusso gastroesofageo cronica (MRGE)
o Esofago di Barrett (metaplasia della mucosa esofagea)
o Obesità
o Fumo di sigaretta
· Caratteristiche:
o Spesso insorge in aree con infiammazione cronica e trasformazione della mucosa
o Tende a svilupparsi nella parte inferiore dell’esofago
2. Carcinoma squamocellulare esofageo
· Origine: Deriva dalle cellule squamose che rivestono la maggior parte dell’esofago, soprattutto la parte media e superiore.
· Fattori di rischio:
o Fumo di sigaretta
o Consumo eccessivo di alcol
o Alimentazione povera di frutta e verdura
o Esposizione a sostanze irritanti (ad es. acidi, sostanze chimiche)
o Esofagite cronica
· Caratteristiche:
o Colpisce prevalentemente la parte media e superiore dell’esofago
o Può essere associato a lesioni precancerose visibili all’endoscopia
Differenze principali riassunte
Caratteristica | Adenocarcinoma | Carcinoma squamocellulare |
Sede più comune | Parte inferiore dell’esofago | Parte media e superiore dell’esofago |
Cellule di origine | Cellule ghiandolari | Cellule squamose |
Fattori di rischio | Reflusso, Esofago di Barrett, obesità, fumo | Fumo, alcol, dieta povera, sostanze irritanti |
Epidemiologia | Più frequente nei paesi occidentali | Più frequente in Asia, Africa e alcune zone europee |
Come si cura?
Lo stadio del tumore si valuta con il sistema TNM:
· T: profondità di invasione nella parete esofagea
· N: presenza e numero di linfonodi coinvolti
· M: presenza di metastasi a distanza
La stadiazione è fondamentale per decidere il trattamento più adatto.
Discussione in sede multidisciplinare
Tutti i nostri casi vengono discussi presso il nostro Consulto Multi Disciplinare (CMD) del Cancer Center dell' Ospedale San Raffaele dove lavoriamo insieme:
- Chirurgo
- Oncologo
- Radiologo
- Endoscopista
- Gastroenterologo
- Anatatomo Patologo
- Radioterapista
- Nutrizionista
- Fisioterapista
Cosa succede nella riunione:
- Revisione di tutti gli esami
- Conferma della diagnosi e dello stadio
- Valutazione delle condizioni generali del paziente (età, altre malattie, stato nutrizionale)
- Proposta condivisa di percorso terapeutico
5. Decisione dell’iter terapeutico
Le opzioni possono includere:
· Chirurgia (esofagectomia) in tumori operabili e localizzati
· Chemioterapia e/o radioterapia neoadiuvante (prima della chirurgia per ridurre il tumore)
· Chemioterapia/radioterapia adiuvante (dopo la chirurgia)
· Immunoterapia
· Terapia sistemica palliativa per malattia avanzata
· Posizionamento di endoprotesi spesso ad intento palliativo
· Supporto nutrizionale durante tutto il percorso
Il paziente viene sempre informato dettagliatamente e coinvolto nelle decisioni.
Follow-up e sorveglianza
Dopo il trattamento, sono necessari controlli regolari per monitorare la salute e individuare tempestivamente eventuali recidive.
Il percorso del paziente
Visita
Presa in carico del paziente
Esami
Esami di stadiazione:
EGDS + TAC torace-addome cmc
Eventualmente PET, RM epatica, Laparoscopia esplorativa, Ecoendoscopia, Broncoscopia, EBUS
Terapia
Terapia endoscopica
Terapia chirurgica upfront o preceduta da una chemio/radioterapia
Chemioterapia prima e/o dopo l'intervento chirurgico o CT esclusiva
Immunoterapia
Radioterapia esclusiva
Follow up
Ambulatoriale
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