Quando si interviene

L’intervento chirurgico si consiglia quando:

  • L’ernia iatale causa sintomi severi di reflusso non controllati con farmaci

  • Ci sono complicanze come esofagite grave o rischio di strozzamento dell’ernia

  • Altre condizioni meno frequenti

Obiettivi dell’intervento

  • Riposizionare lo stomaco nella sua sede corretta sotto il diaframma (riduzione dell’ernia),

  • Riparare e restringere l’apertura del diaframma (iatoplastica) per evitare che lo stomaco risalga di nuovo,

  • Costruire un meccanismo di antireflusso con il fondo gastrico (fundoplicatio).


Fasi principali dell’intervento

  1. Riduzione dell’ernia

    • Il chirurgo, tramite laparoscopia (piccole incisioni con telecamera), libera lo stomaco e l’esofago dal torace,

    • Riporta lo stomaco completamente nella cavità addominale.

  2. Iatoplastica

    • L’apertura nel diaframma (hiatus) viene “stretta” suturando i muscoli diaframmatici con particolare attenzione a non ledere l'esofago,

    • Lo scopo è evitare che lo stomaco risalga di nuovo attraverso questa apertura.

  3. Fundoplicatio

    • Si avvolge la parte superiore dello stomaco (fundus) intorno all’esofago inferiore,

    • Questo crea una “valvola” più efficace che impedisce il reflusso di acido dallo stomaco verso l’esofago,

    • Esistono vari varianti di fundoplicatio. Le più comuni sono la fundoplicatio sec Nissen (avvolgimento a 360°) e la fundoplicatio sec. Toupet (270°); la scelta tra queste tipologie di fundoplicatio viene presa preoperatoriamente in relazioni a varie variabili. 

Come viene eseguito l’intervento

  • L’intervento è sempre laparoscopico, cioè con piccole incisioni e strumenti sottili,

  • Questo riduce dolore post-operatorio e tempi di recupero,

Recupero post-operatorio

  • Il paziente resta in ospedale generalmente 2-3 giorni,

  • Si consiglia dieta liquida o morbida nelle prime settimane,

  • È importante evitare sforzi e sollevamenti pesanti per alcune settimane,

  • I sintomi di reflusso migliorano rapidamente, ma può esserci un periodo di adattamento.


Rischi e complicanze

  • Difficoltà a deglutire (disfagia), di solito temporanea,

  • Lesioni a organi vicini,

  • Recidiva dell’ernia o del reflusso,

  • Infezioni o sanguinamenti, rari con tecnica laparoscopica.

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