🔍 Cos’è la gastrectomia
La gastrectomia è l’asportazione chirurgica parziale o totale dello stomaco. L'intervento nella maggioranza dei vasi viene eseguito per motivi oncologici (es. tumore gastrico).
🔧 Tipologie di gastrectomia
- Gastrectomia totale: rimozione completa dello stomaco.
Il passaggio tra esofago e intestino viene ricostruito tramite un’anastomosi (collegamento chirurgico) tra l’esofago e l’ansa intestinale (di solito tipo Roux-en-Y). - Gastrectomia subtotale (distale): viene lasciata una piccola parte del fondo gastrico.
La ricostruzione può avvenire tramite: - Billroth I: anastomosi tra moncone gastrico e duodeno.
- Billroth II: anastomosi tra moncone gastrico e ansa del digiuno.
- Gastrectomia atipica (wedge o sleeve): rimozione limitata in caso di piccoli tumori benigni o altre lesioni focali.
🛠 Tecniche chirurgiche
- Chirurgia tradizionale (open): con un’incisione addominale.
- Chirurgia laparoscopica: utilizza piccole incisioni e strumenti miniaturizzati, con visione da telecamera.
- Chirurgia robotica: simile alla laparoscopia ma con l'ausilio di un sistema robotico guidato dal chirurgo.
⏱ Durata dell'intervento
- La gastrectomia totale dura circa 4-5 ore, quella parziale può durare 3-4 ore.
- In casi complessi (es. con linfadenectomia estesa o resezioni multiorgano), i tempi possono aumentare.
🔄 Cosa succede durante l’intervento
- Accesso all’addome.
- Mobilizzazione dello stomaco: viene separato dai legamenti, dai vasi e dagli organi vicini (es. pancreas, milza).
- Asportazione dello stomaco (o parte di esso).
- Asportazione dei linfonodi regionali (linfadenectomia D2 o in base alla patologia).
- Ricostruzione del transito digestivo (in genere Roux-en-Y).
- Controllo emostatico e posizionamento di drenaggi.
- Chiusura dell’addome.
⚠️ Possibili rischi dell’intervento
- Infezioni
- Fistole anastomotiche (soluzioni di continuo della via digestiva)
- Ritardata ripresa della motilità intestinale (ileo)
- Sindrome da svuotamento rapido (dumping syndrome)
- Malnutrizione o carenze vitaminiche
🧪 Esami intra-operatori (se indicati)
- Lavaggio peritoneale o biopsie linfonodali.
- Eventuale colorazione con colorante vitale (verde di indocianina) e/o lavaggio peritoneale con esame citologico per micrometastasi.
Il periodo post-operatorio è fondamentale per il recupero. Ecco cosa aspettarsi:
Subito dopo l'intervento:
- Si viene ricoverati ed osservati nel nostro reparto chirurgico, monitorati costantemente, in casi selezionati il monitoraggio avviene in Terapia Intensiva.
- Si può avere un sondino nasogastrico, drenaggi e accessi venosi.
- Non si mangia per i primi giorni: si ricevono fluidi e nutrienti per via endovenosa.
Ripresa graduale:
- Si inizia l’assunzione di liquidi trasparenti (brodo, acqua, tè).
- Seguirà una dieta liquida più completa (passati, creme, latte, ecc.).
- Si inizia a camminare e muoversi per prevenire complicanze (es. trombosi o polmoniti).
- Il dolore è controllato con farmaci adeguati.
Dimissione:
- Di solito avviene tra il 5° e il 7° giorno post-operatorio, se non ci sono complicazioni.
- Viene consigliata una terapia domiciliare, con indicazioni alimentari e comportamentali.
La gastrectomia è un intervento complesso, ma con una buona assistenza e una corretta alimentazione si può tornare a una vita attiva. È importante:
- Seguire le indicazioni del chirurgo e del nutrizionista.
- Segnalare subito eventuali sintomi insoliti.
- Mantenere uno stile di vita sano e regolare.
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