La chirurgia è il trattamento principale per il tumore del retto localizzato.
L’obiettivo è rimuovere il tumore insieme al tratto di intestino interessato e ai linfonodi vicini, per ridurre al minimo il rischio di recidiva.


Tipi di intervento

La scelta del tipo di intervento dipende da dove si trova il tumore nel retto e dalla sua estensione.

  1. Resezione anteriore del retto (RAR)

    • Si esegue quando il tumore si trova nella parte alta o media del retto.

    • Il chirurgo rimuove il tratto di retto con la malattia e ricollega l’intestino (anastomosi).

    • A volte viene confezionata una stomia temporanea (ileostomia) per proteggere la sutura, che verrà chiusa dopo alcuni mesi.

  2. Amputazione addomino-perineale (AAP)

    • Necessaria se il tumore è molto vicino all’ano e non è possibile preservare gli sfinteri.

    • Vengono rimossi il retto e l’ano: in questo caso è indispensabile una colostomia definitiva (un’apertura sull’addome da cui fuoriescono le feci, raccolte in un sacchetto adesivo).

  3. Resezioni locali (TEM/TAMIS)

    • Riservate a tumori molto piccoli e iniziali, accessibili attraverso l’ano.

    • Si asporta solo la lesione senza rimuovere tutto il retto.

    • È un’opzione selezionata in casi precoci.


Come si svolge l’intervento

  • Può essere eseguito in laparoscopia o robotica (mini-invasiva, con piccoli tagli) o con tecnica tradizionale “open”.

  • L’operazione dura in media 2-4 ore, a seconda della complessità.

  • Durante l’intervento il chirurgo rimuove:

    • il tratto di retto con il tumore,

    • il mesoretto (grasso che contiene i linfonodi),

    • ricostruisce la continuità intestinale 


Dopo l’intervento

  • Ricovero: in media 5-10 giorni.

  • Alimentazione: ripresa graduale, dai liquidi ai cibi solidi.

  • Mobilizzazione precoce: già dal giorno successivo si incoraggia a muoversi per ridurre i rischi di trombosi.

  • Gestione della stomia: se presente, gli infermieri specializzati insegnano come prendersene cura.


Possibili complicanze

  • Perdita dalla sutura (deiscenza anastomotica) → può richiedere un nuovo intervento o stomia di protezione.

  • Alterazioni dell’alvo: frequenti evacuazioni, urgenza, incontinenza (soprattutto se il tumore era basso).

  • Infezioni o sanguinamenti.

  • Problemi sessuali o urinari (rari, ma possibili per la vicinanza dei nervi pelvici).

  • Complicanze generiche (trombosi, polmonite, ecc.).


Ripresa della vita quotidiana

  • Dopo 4-6 settimane molti pazienti riprendono le attività leggere.

  • L’alimentazione torna progressivamente normale, con attenzione ai cibi che possono causare gonfiore o diarrea.

  • Se è presente una stomia definitiva, con l’addestramento si impara a gestirla senza limitazioni significative.

  • I controlli oncologici e chirurgici periodici sono fondamentali per monitorare la guarigione.


👉 L’intervento chirurgico per il tumore del retto è un passo importante verso la guarigione. Ogni caso è personalizzato: la scelta della tecnica dipende dalla sede del tumore, dallo stadio e dalle condizioni generali del paziente e come da prassi presso il nostro Istituto tutti i nostri casi vengono discussi e validati durante il Consulto Multidisciplinare. 

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