La chirurgia è il trattamento principale per il tumore del retto localizzato.
L’obiettivo è rimuovere il tumore insieme al tratto di intestino interessato e ai linfonodi vicini, per ridurre al minimo il rischio di recidiva.
Tipi di intervento
La scelta del tipo di intervento dipende da dove si trova il tumore nel retto e dalla sua estensione.
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Resezione anteriore del retto (RAR)
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Si esegue quando il tumore si trova nella parte alta o media del retto.
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Il chirurgo rimuove il tratto di retto con la malattia e ricollega l’intestino (anastomosi).
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A volte viene confezionata una stomia temporanea (ileostomia) per proteggere la sutura, che verrà chiusa dopo alcuni mesi.
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Amputazione addomino-perineale (AAP)
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Necessaria se il tumore è molto vicino all’ano e non è possibile preservare gli sfinteri.
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Vengono rimossi il retto e l’ano: in questo caso è indispensabile una colostomia definitiva (un’apertura sull’addome da cui fuoriescono le feci, raccolte in un sacchetto adesivo).
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Resezioni locali (TEM/TAMIS)
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Riservate a tumori molto piccoli e iniziali, accessibili attraverso l’ano.
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Si asporta solo la lesione senza rimuovere tutto il retto.
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È un’opzione selezionata in casi precoci.
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Come si svolge l’intervento
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Può essere eseguito in laparoscopia o robotica (mini-invasiva, con piccoli tagli) o con tecnica tradizionale “open”.
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L’operazione dura in media 2-4 ore, a seconda della complessità.
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Durante l’intervento il chirurgo rimuove:
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il tratto di retto con il tumore,
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il mesoretto (grasso che contiene i linfonodi),
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ricostruisce la continuità intestinale
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Dopo l’intervento
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Ricovero: in media 5-10 giorni.
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Alimentazione: ripresa graduale, dai liquidi ai cibi solidi.
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Mobilizzazione precoce: già dal giorno successivo si incoraggia a muoversi per ridurre i rischi di trombosi.
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Gestione della stomia: se presente, gli infermieri specializzati insegnano come prendersene cura.
Possibili complicanze
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Perdita dalla sutura (deiscenza anastomotica) → può richiedere un nuovo intervento o stomia di protezione.
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Alterazioni dell’alvo: frequenti evacuazioni, urgenza, incontinenza (soprattutto se il tumore era basso).
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Infezioni o sanguinamenti.
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Problemi sessuali o urinari (rari, ma possibili per la vicinanza dei nervi pelvici).
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Complicanze generiche (trombosi, polmonite, ecc.).
Ripresa della vita quotidiana
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Dopo 4-6 settimane molti pazienti riprendono le attività leggere.
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L’alimentazione torna progressivamente normale, con attenzione ai cibi che possono causare gonfiore o diarrea.
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Se è presente una stomia definitiva, con l’addestramento si impara a gestirla senza limitazioni significative.
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I controlli oncologici e chirurgici periodici sono fondamentali per monitorare la guarigione.
👉 L’intervento chirurgico per il tumore del retto è un passo importante verso la guarigione. Ogni caso è personalizzato: la scelta della tecnica dipende dalla sede del tumore, dallo stadio e dalle condizioni generali del paziente e come da prassi presso il nostro Istituto tutti i nostri casi vengono discussi e validati durante il Consulto Multidisciplinare.
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