Chirurgia dei diverticoli
Il tipo di intervento dipende dalla sede:
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Zenker: può essere trattato con chirurgia “tradizionale” tramite un taglio sul collo, oppure con tecniche endoscopiche poco invasive (diverticulotomia con stapler ).
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Medio-toracico: vengono asportati (diverticulectomia) e talvolta associati a una miotomia (taglio delle fibre muscolari) per correggere il disturbo motorio sottostante. Può essere eseguito per via toracoscopica e/o per via laparoscopica.
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Epifrenici: oggi si trattano quasi sempre in laparoscopia, con diverticulectomia + miotomia dell’esofago e talvolta una plastica antireflusso (fundoplicatio).
Dopo l’intervento
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Ricovero di pochi giorni.
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Nei primi giorni si resta a digiuno e prima di riprendere a mangiare si fa un controllo radiografico per verificare che la sutura sia guarita.
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Rialimentazione graduale: liquidi → semiliquidi → morbidi → dieta normale in poche settimane.
Complicanze possibili
Come in ogni intervento chirurgico, ci sono rischi, anche se poco frequenti:
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perdite o fistole dalla sutura
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infezioni locali
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restringimento (stenosi) della zona operata
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recidiva del diverticolo (più rara con le tecniche moderne)
Consigli pratici per i pazienti
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Mangiare lentamente, fare bocconi piccoli e masticare bene.
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Bere acqua durante i pasti per facilitare la discesa del cibo.
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Evitare sdraiarsi subito dopo i pasti.
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